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Nome traccia GPS: Val della Torre - Monte Baron
Giro totale: 16 km
Salita: 9 km
Discesa: 7 km
Dislivello: 676 metri
Tempo stimato: 1h45'
Partenza (vedi mappa): Via Gibbione, Val della Torre (Torino)
Coordinate GPS partenza: 45.147766, 7.467230
Quando evitarlo: da inizio giugno a fine novembre, poiché cresce erba talmente alta che in alcuni punti nemmeno si vede il sentiero
In breve
Discesa a tratti tecnica e a tratti veloce, con un bellissimo finale saltallante tra le rocce. Ideale per allenarsi sulle curve strette e tecniche.
Impegno fisico
7/10 in salita: qualche rampa, ma in fondo è breve e si può sopportare.
5/10 in discesa: non risulta essere troppo impegnativa se non in un particolare punto, dove è necessario darci dentro per via di un rilancio.
Com'è la salita?
Quando si imbocca la salita vera e propria, ci sono un po' di rampe su asfalto leggermente impegnative, dopodiché c'è una salita con una pendenza media del 10%, ma principalmente su asfalto, che rende la vita più facile a tutti. Ad un certo punto diventa una tagliafuoco. Dopo un pezzo in discesa, si risale ancora un pochino e si arriva in uno spiazzo, dove comincia la parte un po' più impegnativa, benché brevissima: un single track in falsopiano, con qualche strappo che richiede di passare al di sopra di alcune rocce. E si sa che possono essere fastidiose. Infatti io tante volte questo pezzo me lo faccio a spinta. Si parla di 300 metri, eh!
Com'è la discesa?
La si può dividere in tre momenti ben distinti:
Parte 1: curve strette un po' tecniche alternate a rettilinei (vedendo la traccia è molto chiaro), con terreno sdrucciolevole, quindi non ci si fida a lasciare i freni. Segue un single-track, che finisce nella rampa di cui sopra: io solitamente scendo a spingere a mano, finché si arriva in una casettina con un tavolino.
Parte 2: due linee tra cui scegliere per partire, che si ricongiungono immediatamente: a sinistra, più ripida, oppure più a destra, meno ripida. Il terreno è ancora un po' sdrucciolevole ed in generale, dopo le piogge di inizio 2015, questo secondo tratto di discesa si è parecchio scavato (in alcuni punti conviene anche andare totalmente al di fuori del sentiero). Nella parte finale si incontrano dei tornanti stretti, rocciosi e pure scavati. La discesa termina con il passaggio forse più tecnico dell'intero giro, ma in verità dipende dalle volte: una volta l'ho trovato pienissimo di rocce smosse; un'altra non dico liscio ma decisamente più facile. Va a fortuna.
Parte 3: dopo un lungo traverso che a tratti può anche essere molto piacevole, comincia la parte finale della discesa, ovvero la più divertente ma purtroppo anche la più breve: roccia ferma, radici, salti naturali e buona velocità fino ad arrivare nella parte più impegnativa, con grosse rocce (sempre ferme) che richiedono un minimo di scelta di linea. Nel senso che io personalmente non mi sono mai fermato a guardare che linea prendere, ma sarebbe da fare.


giro molto bello, se non per qualche tratto in salita durante la discesa
ReplyDeletead un certo punto della discesa, c'è un bivio (VdT / Givoletto): io ho seguito la traccia, verso VdT ... ma mi piacerebbe provare verso Givoletto, chissà ...
ReplyDeleteFa abbastanza schifo, ma ovviamente va a gusti: la prima parte è ok, ma giusto per qualche metro, poi diventa una roba pessima, con pietroni fissi e pietre smosse. Qua trovi la descrizione del giro, che non ho incluso in questo blog perché.. fa schifo :) https://www.strava.com/activities/309419385
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