Descrizione

Questo blog di Masatomo raccoglie sentieri di Torino e dintorni, dove l'elemento più importante è la discesa.
Ogni discesa ha la sua traccia GPS. Per i giri con più discese (per esempio sullo stesso monte) può anche esserci un post con delle tracce gps speciali che uniscono più discese in un unico giro.
Per qualsiasi cosa, scrivete a discesamtb@gmail.com

Friday, 24 April 2015

Almese - Monte Curt: Guardie

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Questa discesa fa parte di un giro più strutturato, con diverse salite e diverse discese. Per maggior informazioni, clicca qua.

Nome traccia GPS: Almese - Monte Curt: Guardie

Giro totale: 8 km
Salita: 2,8 km per arrivare al sentiero + 0,6 km di trasferimento
Discesa: 1,7 km + 2,8 km di trasferimento
Dislivello: 473 metri
Tempo stimato: 1h30'
Partenza (vedi mappa): Via Sonetto 90, Almese (Torino)
Coordinate GPS partenza: 45.123741, 7.415343
Quando evitarlo: teoricamente lo si può percorrere sempre, anche in pieno inverno (tranne in seguito a copiose nevicate, ovvio) viste le temperature miti e anche sotto la pioggia, dato che il terreno è davvero fantastico. Proprio per questo stesso motivo, magari in estate non è proprio fresco fresco.

In breve
Salita un po' impegnativa, ma discesa che ripaga totalmente le fatiche sui pedali. Non può mancare nel "Manuale del giovane che la salita esiste solo per la discesa".

Impegno fisico
8/10 in salita: salita abbastanza impegnativa. Non è molto lunga, ma non molla mai ed è tutta sulla tagliafuoco, ovvero terreno sbricioloso. Al termine della discesa, poi, bisogna fare un po' di salita per tornare al punto di partenza: in questo trasferimento, una rampa - fortunatamente su asfalto - ti fa pensare "Accidenti! Dannazione!". Magari con altre parole.
8/10 in discesa: per non essere una discesa da gara, è abbastanza lunga e decisamente fisica, ma siccome spacca il cu*o del mulo, tutto il resto diventa secondario.

Com'è la salita? 
Vedi nel paragrafo "Impegno fisico". Non credo ci sia null'altro da aggiungere.

Com'è la discesa? 
Stupenda.
Potrei fermarmi qua, ma qualche riga la sprecherò per descrivere una delle mie discese preferite nella mia zona.
La prima parte - dopo una prima curva strettissima che ancora non sono riuscito a fare a velocità decenti senza buttare giù il piede - è abbastanza rettilinea e saltellosa e si raggiungono buone velocità, soprattutto considerato che non è proprio un sentiero di quelli che vedi e dici "Ehi, che largo!". Pietre (un po' fisse, un po' smosse) e radici portano ad un'altra curva stretta, a cui segue un altro rettilineo ed un'altra (sigh) curva stretta. Dopo un altro semi-rettilineo, nuovamente saltellante, roccioso e radicioso, che passa anche in mezzo ad una bella pineta - che in certi momenti dell'anno risulta un po' scivolosa per via delle pigne e del terreno friabile - ed altre parti piacevolmente piacevoli, si arriva nella parte più scassata, con pietroni fermi e radicioni. Questa è la parte più lenta dell'intero tracciato, ma è consigliabile comunque affrontarla con una velocità discreta (leggasi: velocità media mia di 18 km/h, probabilmente di 28 km/h per chi sa andare in bici) per evitare di fare il pupazzo in balia del mezzo.

Tuesday, 14 April 2015

La Cassa - Monte Bernard

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Nome traccia GPS: La Cassa - Monte Bernard

Giro totale: 5 km
Salita: 2,5 km
Discesa: 2,5 km
Dislivello: 383 metri
Tempo stimato: 45'
Partenza (vedi mappa): Piazza Michele Galetto, La Cassa (Torino)
Coordinate GPS partenza: 45.180921, 7.516004
Quando evitarlo: essendo un monte basso, teoricamente dovrebbe essere sempre percorribile. Nella pratica io lo evito quando fa troppo caldo onde evitare di morire disidratato. Alla fine della discesa c'è una sorta di trasferimento su carrabile - brevissimo, in verità - ma quando piove, diventa una roba terrificante, perché ci passano dei trattori e sembra di stare nelle paludi.

In breve
Giro molto, molto corto, ideale per chi vuole farsi una rapida salita con una discesa comunque soddisfacente, senza allontanarsi troppo da Torino (a 20 km di distanza). Per allungarlo un pochino si può ripetere due volte senza per questo comunque affaticarsi troppo. Ideale per allenarsi sul bunny hop.

Impegno fisico
6/10 in salita:  un paio di rampe impegnative e terreno un po' pietrosmossoso, ma non più di 6 punti di impegno fisico perché decisamente breve.
6/10 in discesa: un po' fisica se fatta tutta d'un fiato, ma è comunque abbastanza breve.

Com'è la salita? 
Come già detto prima, ci sono un paio di rampe di quelle che non puoi alzarti in piedi perché sennò ti scivola il posteriore, ma per il resto si può salire senza troppi problemi. In verità quello che salva è la brevità della salita, perché se fosse più lunga sarebbe decisamente più dura da affrontare. La discesa, comunque, merita e considerato che tutto il giro dura circa 45', si possono stringere i denti.

Com'è la discesa? 
La prima parte è un lungo rettilineo intervallato da continue canaline di scolo formate da lastre un po' alte. L'ultima volta che ci sono stato, tuttavia (aprile 2014), qualcuno le ha rese più semplici, mettendo degli spazi tra le lastre, togliendone del tutto alcune. È quindi una parte particolarmente indicata per allenarsi nel bunny hop: se non si è particolarmente bravi in questa tecnica, meglio prendere le misure un po' le misure.
Fortunatamente dopo un po' finiscono le canaline e si incontra il pezzo forse più impegnativo della discesa, ovvero un rock garden, affrontabile anche senza studiarselo, ma per chi cerca qualcosa di più divertente, consiglio di fermarsi a guardare le possibili linee.
Dopo essere usciti dal bosco, comincia una parte con qualche gradino, gradone e, tanto per farci tutti felici, di nuovo qualche canalina di scolo. Con un rock garden rettilineo-ma-non-troppo, si arriva alla fine della discesa.

Sunday, 12 April 2015

Almese - Monte Curt: Roca Bianca

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Questa discesa fa parte di un giro più strutturato, con diverse salite e diverse discese. Per maggior informazioni, clicca qua.

Nome traccia GPS: Almese - Monte Curt: Roca Bianca

Giro totale: 4,5 km
Salita: 3,2 km
Discesa: 1,3 km
Dislivello: 320 metri
Tempo stimato: 45'
Partenza (vedi mappa): Via Sonetto 90, Almese (Torino)
Coordinate GPS partenza: 45.123766, 7.415319
Quando evitarlo: praticamente si può percorrere sempre.

In breve
Discesa semplice ma divertente, ideale per variare un po' il giro sul Monte Curt. Poiché termina proprio dove inizia la discesa Listelli, può essere un buon modo per riscaldarsi prima di affrontare il sentiero più scassato della zona.

Impegno fisico
6/10 in salita: niente di particolarmente ostico.
5/10 in discesa: niente di particolarmente ostico.

Com'è la salita? 
Ci sono giusto un paio di rampette nemmeno troppo impegnative, ma, come si può vedere dai dati riportati sopra, è una salita molto breve, quindi non c'è da soffrire particolarmente.

Com'è la discesa? 
Non ci sono momenti specifici da segnalare: è una discesa molto dritta, semplice dal punto di vista tecnico, perché non presenta curve particolarmente difficili o passaggi impegnativi, ma permette di mollare i freni e di divertirsi prendendo velocità. Il rettilineo finale, in particolare, è decisamente superfun, con un po' di pietre fisse e un po' di radici: facendo finta di essere dei pro, si può affrontare la discesa pompando qua e là, saltellando a destra e a manca.
Roca Bianca termina proprio dove comincia Listelli (altra discesa del Monte Curt), che quindi può essere collegata senza alcun dislivello aggiuntivo.

Wednesday, 8 April 2015

Val della Torre - Monte Baron

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Nome traccia GPS: Val della Torre - Monte Baron

Giro totale: 16 km
Salita: 9 km
Discesa: 7 km
Dislivello: 676 metri
Tempo stimato: 1h45'
Partenza (vedi mappa): Via Gibbione, Val della Torre (Torino)
Coordinate GPS partenza: 45.147766, 7.467230
Quando evitarlo: da inizio giugno a fine novembre, poiché cresce erba talmente alta che in alcuni punti nemmeno si vede il sentiero

In breve
Discesa a tratti tecnica e a tratti veloce, con un bellissimo finale saltallante tra le rocce. Ideale per allenarsi sulle curve strette e tecniche.

Impegno fisico
7/10 in salita:  qualche rampa, ma in fondo è breve e si può sopportare.
5/10 in discesa:  non risulta essere troppo impegnativa se non in un particolare punto, dove è necessario darci dentro per via di un rilancio.

Com'è la salita? 
Quando si imbocca la salita vera e propria, ci sono un po' di rampe su asfalto leggermente impegnative, dopodiché c'è una salita con una pendenza media del 10%, ma principalmente su asfalto, che rende la vita più facile a tutti. Ad un certo punto diventa una tagliafuoco. Dopo un pezzo in discesa, si risale ancora un pochino e si arriva in uno spiazzo, dove comincia la parte un po' più impegnativa, benché brevissima: un single track in falsopiano, con qualche strappo che richiede di passare al di sopra di alcune rocce. E si sa che possono essere fastidiose. Infatti io tante volte questo pezzo me lo faccio a spinta. Si parla di 300 metri, eh!

Com'è la discesa? 
La si può dividere in tre momenti ben distinti:

Parte 1: curve strette un po' tecniche alternate a rettilinei (vedendo la traccia è molto chiaro), con terreno sdrucciolevole, quindi non ci si fida a lasciare i freni. Segue un single-track, che finisce nella rampa di cui sopra: io solitamente scendo a spingere a mano, finché si arriva in una casettina con un tavolino.

Parte 2: due linee tra cui scegliere per partire, che si ricongiungono immediatamente: a sinistra, più ripida, oppure più a destra, meno ripida. Il terreno è ancora un po' sdrucciolevole ed in generale, dopo le piogge di inizio 2015, questo secondo tratto di discesa si è parecchio scavato (in alcuni punti conviene anche andare totalmente al di fuori del sentiero). Nella parte finale si incontrano dei tornanti stretti, rocciosi e pure scavati. La discesa termina con il passaggio forse più tecnico dell'intero giro, ma in verità dipende dalle volte: una volta l'ho trovato pienissimo di rocce smosse; un'altra non dico liscio ma decisamente più facile. Va a fortuna.

Parte 3: dopo un lungo traverso che a tratti può anche essere molto piacevole, comincia la parte finale della discesa, ovvero la più divertente ma purtroppo anche la più breve: roccia ferma, radici, salti naturali e buona velocità fino ad arrivare nella parte più impegnativa, con grosse rocce (sempre ferme) che richiedono un minimo di scelta di linea. Nel senso che io personalmente non mi sono mai fermato a guardare che linea prendere, ma sarebbe da fare.

Sunday, 5 April 2015

Germagnano - Monte Blina

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Nome traccia GPS: Germagnano - Monte Blina

Giro totale: 12 km
Salita: 7.7 km
Discesa: 4 km
Dislivello: 436 metri
Tempo stimato: 1h15'
Partenza (vedi mappa): Via Borgonuovo 52, Germagnano, Torino
Coordinate GPS partenza: 45.265476, 7.471087
Quando evitarlo: non saprei ancora dirlo, dato che l'ho fatto solo 3/4 volte e non ho ancora incontrato problemi in periodi specifici.

In breve
Discesa con tratti più rocciosi e impegnativi e altri tratti più terrosi e flow. A metà circa lunga zona di rilanci. Ideale per lavorare sulla soglia lattacida.

Impegno fisico
4/10 in salita: breve e mai impegnativa
8/10 in discesa: molto divertente, non particolarmente impegnativa se non in un paio di punti specifici.

Com'è la salita? 
Niente da segnalare.

Com'è la discesa? 
Si inizia in un canale con pietre più o meno grosse ed un paio di tornanti un po' impegnativi proprio perché su roccia. Segue parte scorrevole con saliscendi, finchè si risale un pochino: strappetti in salita intervallati da brevi momenti di discesa. Si arriva in cresta e comincia la discesa vera e propria: fluida, divertente, con qualche appoggio naturale. Sempre in discesa, il sentiero si fa un po' più scassato, ma sempre superfun (simile al Sentiero delle Guardie del Monte Curt). Piccola pausa in falsopiano, poi ricomincia una discesa veloce ma non pendente, fino ad arrivare nella parte più tecnica della discesa con pietroni e due curve un po' ostiche.