Descrizione

Questo blog di Masatomo raccoglie sentieri di Torino e dintorni, dove l'elemento più importante è la discesa.
Ogni discesa ha la sua traccia GPS. Per i giri con più discese (per esempio sullo stesso monte) può anche esserci un post con delle tracce gps speciali che uniscono più discese in un unico giro.
Per qualsiasi cosa, scrivete a discesamtb@gmail.com

Friday, 1 May 2015

Almese - Monte Curt: suggerimenti

Dato che ci sono parecchie tracce sul Monte Curt, mi sembra giusto creare un post che contenga giri completi, utili a chi magari non conosce ancora bene la zona.

Cliccando sul nome del giro potete scaricare la traccia GPS completa, ma direttamente dal sito GPSies (quello che ospita tutte le mie tracce): non credo serva creare una pagina specifica per ogni giro qua sul blog. Giusto per chiarire le idee, subito dopo il link vi metto anche una breve descrizione.

Una volta che si capisce un po' dove si trovano le varie discese, poi, è facile programmarsi i propri giri.

Giro A: Guardie + Pilone + Listelli - 11 km x 700 m - circa 2h
  1. Salita e discesa da Guardie.
  2. Trasferimento per tornare sulla tagliafuoco e si sale per affrontare Pilone.
  3. Al termine di Pilone, proprio davanti al punto in cui sbuca il sentiero, si prende un altro brevissimo sentierino, che sbuca su una carrabile.
  4. Sulla carrabile si va a sinistra e si sale per prendere Listelli.
Giro B: Guardie + Piloncino + Listelli - 12 km x 700 m - circa 2h
  1. Salita e discesa da Guardie.
  2. Trasferimento per tornare sulla tagliafuoco e si sale per affrontare Piloncino.
  3. Al termine di Piloncino, si è di nuovo sulla tagliafuoco, che si prende in discesa fino tornare al punto di partenza.
  4. Da lì, si sale per prendere Listelli.
Giro C: Roca Bianca + Listelli - 6,5 km x 350 m - 1h
  1. Salita e discesa da Roca Bianca.
  2. Appena finito il sentiero, si prende Listelli. 
Giro D: Roca Bianca + Miosa + Listelli - 13 km + 664 m
  1. Salita e discesa da Roca Bianca.
  2. Finito il sentiero, si va a sinistra per salire e prendere Miosa.
  3. Finita la discesa, a destra si vede una salita: è un po' impegnativa, ma permette di non perdere quota. Si sale finché non ci si ritrova sulla carrabile dove siete già passati prima per andare a prendere Miosa dopo Roca Bianca.
  4. Anziché andare a destra verso Miosa, si va a sinistra, in discesa, per andare a prendere Listelli.

Almese - Monte Curt: Listelli

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Questa discesa fa parte di un giro più strutturato, con diverse salite e diverse discese. Per maggior informazioni, clicca qua.

Nome traccia GPS: Almese - Monte Curt: Listelli

Giro totale: 3 km
Salita: 0,8 km per arrivare al sentiero + 1,4 km per tornare all'auto
Discesa: 0,8 km
Dislivello: 140 metri
Tempo stimato: 30'
Partenza (vedi mappa): Via Sonetto 90, Almese (Torino)
Coordinate GPS partenza: 45.123741, 7.415343
Quando evitarlo: teoricamente lo si può percorrere sempre, anche in pieno inverno (tranne in seguito a copiose nevicate, ovvio) viste le temperature miti e anche sotto la pioggia, dato che il terreno è davvero fantastico. Proprio per questo stesso motivo, magari in estate non è proprio fresco fresco.

In breve
Salita semplicissima, con discesa tra lo scassato ed il tecnico.

Impegno fisico
1/10 in salita: decisamente una salita brevissima e per nulla impegnativa. Ha senso solo se inserita in un giro più articolato (vedi avviso sopra).
7/10 in discesa: la discesa di per sé è breve, ma in base al giorno in cui si va, può essere più o meno un letto di fiume o una discesa intrigante. Per questo motivo può essere impegnativa mentalmente.

Com'è la salita? 
Vedi nel paragrafo "Impegno fisico". Non credo ci sia null'altro da aggiungere.

Com'è la discesa? 
Varrebbe la pena farsi questa discesa un paio di volte ad ogni giro: alla prima si guarda lo stato della discesa e si valutano un po' di linee (soprattutto nella prima parte) ed alla seconda si va con più decisione.
Si inizia con diversi colpi di pedale per affrontare con un minimo di dignità un microsaltino (solo kick, senza landing, ma tanto è bassobasso). Si entra poi nella parte più tecnica della discesa, con radici e pietroni. Scegliendo una buona linea, si può avanzare senza fare i pupazzi sballottati. Poco dopo si tranquillizza un po' (ma non troppo: il terreno è pur sempre friabile e scivoloso), fino ad arrivare nel pezzo più scassato, con tante pietre, rami, foglie e pietroni che rendono questo tratto abbastanza impegnativo e scagallonamentoso.
Si termina poi con un po' di rilancio.


Almese - Monte Curt: Pilone

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Questa discesa fa parte di un giro più strutturato, con diverse salite e diverse discese. Per maggior informazioni, clicca qua.

Nome traccia GPS: Almese - Monte Curt: Pilone

Giro totale: 2,7 km
Salita: 2,3 km
Discesa: 0,5 km
Dislivello: 200 metri
Tempo stimato: 35'
Partenza (vedi mappa): Via Sonetto 90, Almese (Torino)
Coordinate GPS partenza: 45.123741, 7.415343
Quando evitarlo: come tutti i sentieri del Monte Curt, teoricamente lo si può percorrere sempre, anche in pieno inverno. Probabilmente anche in seguito a nevicate, vista la pendenza che non dovrebbe permettere alla neve di accumularsi. Forse sarebbe meglio evitarlo nel periodo in cui cadono tante pigne (vedi dopo).

In breve
Salita un po' impegnativa, discesa ancora più impegnativa. Perfetto per chi privilegia il ripido. Ideale per affinare la tecnica di guida, dato che per affrontarla nel modo giusto è necessario saper guidare bene la bici. Anche solo per farla andare dove si vorrebbe che andasse.

Impegno fisico
7/10 in salita: è la stessa salita del sentiero Guardie, ma solo fino a metà. Un po' impegnativa, ma neanche tanto, vista la lunghezza.
9/10 in discesa: corta, ma ripida. Decisamente ripida. Vedi dopo.

Com'è la salita? 
Vedi nel paragrafo "Impegno fisico". Non credo ci sia null'altro da aggiungere.

Com'è la discesa? 
Come dice il mio amico Alessandro: "Quella non è una discesa: è solo un versante pieno di pigne!". In effetti è una sfida: c'è una pendenza media del 40% (sì, esatto: 40%). È inoltre costellata di pietre e qualche radice qua e là; il terreno è friabile e spesso ci sono le pigne a dare quel tocco di scivolosità in più. Si tratta quindi di una delle discese più interessanti della zona dal punto di vista tecnico. Per me, ovviamente, ma dato che ci scrivo io su questo blog, mi pare ovvio che sia solo una mia opinione.
Le doti necessarie per affrontare questa discesa sono un paio: buon controllo del mezzo, che non significa solo saper andare giù per un percorso ripido, ma significa saper controllare il mezzo su un percorso ripido, affrontandone le curve (che è tutt'altro che scendere giù dritti, fermarsi, girare la bici, riprendere a scendere, etc); e, soprattutto, servono delle buone pastiglie dei freni, perché, vista la pendenza, appena smetti di toccarli, prendi velocità e non ti fermi più. Che per uno forte non è un problema, ma per noi umani lo è eccome.