Descrizione

Questo blog di Masatomo raccoglie sentieri di Torino e dintorni, dove l'elemento più importante è la discesa.
Ogni discesa ha la sua traccia GPS. Per i giri con più discese (per esempio sullo stesso monte) può anche esserci un post con delle tracce gps speciali che uniscono più discese in un unico giro.
Per qualsiasi cosa, scrivete a discesamtb@gmail.com

Friday, 1 May 2015

Almese - Monte Curt: Listelli

Scarica la traccia GPS Scarica la traccia GPS Batti il mio record su Strava Batti il mio tempo su Strava

Questa discesa fa parte di un giro più strutturato, con diverse salite e diverse discese. Per maggior informazioni, clicca qua.

Nome traccia GPS: Almese - Monte Curt: Listelli

Giro totale: 3 km
Salita: 0,8 km per arrivare al sentiero + 1,4 km per tornare all'auto
Discesa: 0,8 km
Dislivello: 140 metri
Tempo stimato: 30'
Partenza (vedi mappa): Via Sonetto 90, Almese (Torino)
Coordinate GPS partenza: 45.123741, 7.415343
Quando evitarlo: teoricamente lo si può percorrere sempre, anche in pieno inverno (tranne in seguito a copiose nevicate, ovvio) viste le temperature miti e anche sotto la pioggia, dato che il terreno è davvero fantastico. Proprio per questo stesso motivo, magari in estate non è proprio fresco fresco.

In breve
Salita semplicissima, con discesa tra lo scassato ed il tecnico.

Impegno fisico
1/10 in salita: decisamente una salita brevissima e per nulla impegnativa. Ha senso solo se inserita in un giro più articolato (vedi avviso sopra).
7/10 in discesa: la discesa di per sé è breve, ma in base al giorno in cui si va, può essere più o meno un letto di fiume o una discesa intrigante. Per questo motivo può essere impegnativa mentalmente.

Com'è la salita? 
Vedi nel paragrafo "Impegno fisico". Non credo ci sia null'altro da aggiungere.

Com'è la discesa? 
Varrebbe la pena farsi questa discesa un paio di volte ad ogni giro: alla prima si guarda lo stato della discesa e si valutano un po' di linee (soprattutto nella prima parte) ed alla seconda si va con più decisione.
Si inizia con diversi colpi di pedale per affrontare con un minimo di dignità un microsaltino (solo kick, senza landing, ma tanto è bassobasso). Si entra poi nella parte più tecnica della discesa, con radici e pietroni. Scegliendo una buona linea, si può avanzare senza fare i pupazzi sballottati. Poco dopo si tranquillizza un po' (ma non troppo: il terreno è pur sempre friabile e scivoloso), fino ad arrivare nel pezzo più scassato, con tante pietre, rami, foglie e pietroni che rendono questo tratto abbastanza impegnativo e scagallonamentoso.
Si termina poi con un po' di rilancio.


No comments:

Post a Comment